Blog di NewlifeTango

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Il Tango Argentino

Questo spazio è dedicato alla divulgazione di informazioni, articoli ed interviste sulla storia del tango, dalle sue radici fino ad oggi.

Francisco Canaro e la sua orchestra tipica

OrchestrePosted by Redazione 26 Jan, 2016 06:32PM

Il poeta Horacio Ferrer scrisse : …l’orchestra di Francisco Canaro conserva una sonorità inconfondibile…

Una sonorità inconfondibile

Inconfondibile perché, l’orchestra di Francisco Canaro, durante il suo mezzo secolo di esibizioni e registrazioni, rimase fedele ad una linea tradizionalista introducendo parallelamente il ritmo “el cuatro”.

Un ritmo nuovo dove i quattro tempi di ogni battuta vengono accentuati ma mantengono un’armonizzazione molto semplice, una sonorità unica e allo stesso tempo tradizionale e nuova.

Ma Francisco Canaro chi era?

Francisco Canaro, figlio di emigrati italiani (il suo vero nome è Francisco Canarozzo) nasce in Uruguay nel 1888 per poi, all'età di dieci, trasferirsi con la famiglia a Buenos Aires. La sua è una famiglia povera e da ragazzo Francisco lavora in fabbrica, di questo periodo sono anche i suoi primi ricordi come musicista:

“Da ragazzino, la maggiore aspirazione era suonare il violino, ma non avendo denaro per comprarne uno, mi fabbricai uno Stradivarius con una semplice latta d’olio; gli misi un manico di legno che formava il diapason, 4 chiavette, una cordiera, un ponte e, facendo dei buchetti con un chiodo, feci le orecchie e montai le corde, alla fine mi procurai un arco …”

Il suo ingresso nel tango argentino avviene grazie al direttore di una Orchestra Tipica, Greco e in pochi anni compone il suo primo brano di tango Pinta brava (1912)

La carriera a quel punto si avvia ad un processo inarrestabile fatto di composizioni, registrazioni e battaglie per i diritti dei compositori di musica il cui apice fu la fondazione della SADAIC (Sociedad Argentina de Autores y Compositores de Musica).

E l’orchestra di Francisco Canaro quando fa il suo ingresso nella Vecchia Europa?

L’Europa conosce l’orchestra di Canaro nell’anno 1925, quando una delegazione artistica si esibisce a Parigi. La delegazione è composta da Francisco Canaro e Agesilao Ferrazzano ai violini, Carlos Marcucci e Juan Canaro ai bandonèon, Fioravanti Di Cicco al piano, Rafael Canaro al contrabbasso e Romualdo Lomoro alla batteria. La delegazione, fortemente ostacolata dai sindacati francesi dei musicisti, varia la sua presentazione da "orchestra" a "numero di attrazione" e su idea di Francisco Canaro si esibisce con i vestiti tipici: da Gaucho i musicisti e da Paisana la cantante Asprela .

Questa caratterizzazione, negli anni successivi, influenzò il fenomeno di diffusione del tango argentino in Europa, che rimase associato per un lungo periodo all'uso di indumenti tipici.

L’orchestra di Francisco Canaro si forma durante gli anni dell’evoluzione musicale del tango con la delineazione dell’orchestra tipica e la variazione del tango verso ritmi più lenti e ricchi strutturalmente. Sono gli anni della Guardia Vieja, quando fino a quel momento la strumentazione e i ritmi erano legati all'esibizione in strada, gli strumenti erano per lo più trasportabili (chitarra, flauto, tamburi) e legati ad una musica con grosse influenze nere (congolesi) dai ritmi ossessivi e scanditi in maniera ripetitiva.

"El Pirincho" come veniva chiamata Francisco Canaro, per la capigliatura somigliante alle piume di un uccello argentino, rimase legato alla tradizione musicale africana.

Ascoltando la sua versione di "Milonga sentimental" (di Sebastian Piana 1931) possiamo riconoscere una habanera. La produzione di milongas dell’orchestra tipica di Francisco Canaro è infatti molto ampia e ancora oggi la sua prima produzione è molto gradita ai ballerini di canyengue.

La discografia stessa dell’orchestra tipica di Francisco Canaro, le cui prime registrazioni risalgono al 1915, è in assoluto la discografia più vasta che spazia tra tango, milongas, vals e folklore argentino. Naturalizzato cittadino argentino nel 1940, la maggior parte della sua produzione fu però nello stile salòn di quel periodo.

I cantores più importanti che ne hanno decretato il successo sono: Ernesto Famà, Roberto Maida, Francisco Amor, Eduardo Adrian.

Nel 1954 Francisco scrive "Mis 50 anos con el tango" la sua personale biografia dove emerge non solo il musicista, ma anche l’uomo con i suoi difetti: grande amante delle donne e con uno spirito festaiolo, dalla critica spesso diretta e sicuro di sé.

Es la última farra de mi vida, de mi vida, muchachos, que se va… (La última copa, 1926)

Muore a Buenos Aires nel 1964.


Testi tratti:

"Francisco Canaro" - a cura di Roberto Romano e Maurizio Lunghi - Intervento presentato durante Las noches de los Maestros al Teatro dell'Affratellamento.

"L’orchestra di Francisco Canaro" di A.Valente in "El tanguero" – Gennaio/Marzo 2012

"Francisco Canaro. Mis memorias". Di F. Canaro - Editorial Corregidor 1999



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